Tabernae e Macellum: il cuore del commercio nell’Antica Napoli

Tabernae e Macellum: il cuore del commercio nell’Antica Napoli
31 ottobre 2025

Le tabernae e il macellum della Neapolis sotterrata sono testimonianze straordinarie della vivace vita economica e sociale dell’antica città romana.?

 

Che cosa erano le tabernae

Le tabernae erano le botteghe e i piccoli negozi dell’epoca romana, situati lungo le strade principali delle città o all’interno di grandi complessi commerciali come il macellum. A Napoli venivano spesso ricavate nei porticati che delimitavano gli spazi dei mercati, come quello scoperto sotto la basilica di San Lorenzo Maggiore. Oltre alla semplice vendita di merci di ogni tipo – cibo, vino, oggetti d’uso quotidiano – le tabernae potevano svolgere anche funzioni artigianali, di stoccaggio e, in molti casi, erano la dimora dei tabernarii stessi. Non erano soltanto luoghi di commercio, ma rappresentavano veri punti di aggregazione sociale, frequentati da persone di tutte le classi, perfino da imperatori in cerca di relazioni con il popolo.?

 

Il ruolo del macellum

Il macellum era il mercato principale della città romana, una struttura architettonicamente complessa e di grande importanza per la vita civile. In particolare, il macellum di Neapolis si presentava come uno spazio porticato rettangolare attorno a un cortile interno, che un tempo ospitava un tholos, un edificio circolare spesso usato per la vendita di alimenti freschi come carne e pesce. Le tabernae si affacciavano sotto i portici e costituivano il tessuto commerciale del mercato: qui si scambiavano generi alimentari, prodotti artigianali e beni di consumo, rendendo il macellum un luogo vitale per l’approvvigionamento quotidiano degli abitanti della città.?

 

Un centro di vita quotidiana

Attraversando oggi la Neapolis sotterrata si può osservare come questi ambienti fossero concepiti per rispondere alle necessità di una comunità complessa e stratificata. Le tabernae e il macellum erano punti di incontro, scambio e socializzazione, e riflettono ancora la ricchezza della vita urbana dell’antica Napoli. Le caratteristiche strutturali (banchi di vendita, retrobottega, cortili collegati) permettevano una gestione efficiente degli spazi e favorivano la vita commerciale e sociale della città.?

 

Le vestigia visibili sotto San Lorenzo Maggiore mostrano chiaramente quanto l’economia e la comunità di Neapolis passassero da questi luoghi, veri motori della città classica.

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